Sport e Motori
Non hai le gambe? Allora stai a casa! E' un po' quello che sta succedendo a Oscar Pistorius, atleta sudafricano che corre da sempre con due lamine di carbonio al posto della parte inferiore delle gambe. Tra i diversamente abili ha vinto praticamente tutto ed ora vorrebbe aprire quel cassetto dove racchiude il sogno di partecipare alle Olimpiadi.
(Ne avevamo già parlato il 1° maggio 2007: clicca qui per leggere il post)
Dopo mille polemiche la Iaaf lo ha fatto correre al Golden Gala di Roma. Lo hanno analizzato come una cavia da laboratorio. Lo hanno monitorato e registrato. Hanno studiato ogni secondo della sua corsa per poi sbottare: "Troppo palese la differenza di rendimento fra i primi e i secondi duecento metri (24"06/22"72) se confrontato con quello dei "normodotati" che gli hanno gareggiato accanto. E' probabile che le lamine incidano, sono troppo elastiche per correre come gli altri - ha spiegato Elio Locatelli, direttore sviluppo della federazione internazionale - Non si tratta di molle, ma di una flessibilità che mantiene quasi inalterata la sua forza elastica anche dopo 250/300 metri di corsa, cosa impensabile per un atleta "normodotato", che nell'ultima curva di un quattrocento cambia l'assetto, si abbassa col bacino, perde consistenza nei piedi arrivando quasi a toccare la pista con i talloni".
Insomma, non avere le gambe avvantaggia Oscar. E' incredibile, ma sembra proprio che sia così. Staremo a vedere come andrà a finire intanto in molti si sono schierati con il sudafricano. Tutti al suo fianco per vedere realizzato il sogno di gareggiare alle Olimpiadi. Libenter si chiede: "Non è leggermente ipocrita, in uno scenario che vede l’atletica leggera sempre meno affidata alle 'doti naturali' dei suoi praticanti, additare Pistorius come colui che trarrebbe un aiuto 'eccessivo' dalle sue protesi?".
Per CrossRoads la sfida di Pistorius ha "il sapore della rivoluzione epocale". Giorgio Iorio trova ridicola la posizione della Iaaf, mentre MuProject non vuole sentire la parola "avvantaggiato". Marketing Usabile vede nel sudafricano un eroe positivo.
Questi sono solo alcuni dei tantissimi post dedicati a Pistorius. Sinceramente non ne abbiamo trovato nessuno negativo, ma se ci dovesse essere sfuggito segnalatecelo nei commenti.
Intanto Oscar corre. E lo fa senza gambe. Incredibile.
p.s.
Trovate altri post su Technorati:
Oscar Pistorius
Per sapere tutto sulle prossime Olimpiadi visita il blog Aspettando Pechino 2008.
Come già avevo commentato in un altro post, qui nessuno pare riconoscere il vero problema: ci fermiamo a discutere se le protesi di Pistorius gli diano o meno un vantaggio rispetto a due gambe in carne ed ossa senza capire che l'eventuale omologazione di un atleta protesizzato ai cosiddetti "normodotati" costituirebbe un precedente PERICOLOSISSIMO aprendo la porta a possibili aberrazioni di ogni sorta.
Massimo rispetto a Pistorius, alla sua battaglia ed ai suoi risultati, che meritano di sicuro un riconoscimento, ma non immaginate che l'omologazione delle sue protesi permetterebbe ad un saltatore di farsi implantare (intendo volontariamente, non per supplire ad un handicap) dei cyber muscoli in fibra di carbonio o ad un tiratore di munirsi di un mirino corneale degno di Bladerunner?
Fantascienza, follia, direte voi... chi si farebbe sostituire un occhio con una telecamerina?
Bene, allora rispondetemi voi: chi di voi si berrebbe un bicchiere di sostanza tossica o cancerogena? Nessuno?
E gli steroidi? e gli anabolizzanti? e le altre porcherie?
Se qualcuno non ha rispetto per il proprio corpo e gli rifila ausili farmaceutici, perchè non potrebbe rivolgersi alla cibernetica?
Meditate, gente, meditate...
Maximum Respect a Pistorius e a TUTTI gli atleti ed i paratleti
ma è incredibile..non solo questa persona ha delle protesi al posto delle gambe, gli rompono pure i co** perchè è bravo..ma questi non hanno un ca** da fare.Possibile che con tutti questi atleti dopati che ci sono questi stanno ad analizzare la corsa di una persona che solo per il coraggio dimostrato meriterebbe una medaglia?
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alle 22:16
Cecilia
Il primo principio alla base dello spirito olimpico e': l'importante non e' vincere, e' partecipare. Ora qualcuno ci spieghi perche' un ragazzo con un handicap iniziale cosi' pesante, che con una volonta' di ferro e' diventato un campione al livello dei normodotati, che ha quasi raggiunto gli standard di qualificazione, non dovrebbe PORTARE la fiaccola olimpica, non dico partecipare. La IAAF si vergogni.