Sport e Motori
Parliamo ancora di Chris Benoit. In questi giorni il wrestling è lo sport di tutti, è di interesse comune. Il canadese ha ucciso la moglie e il filgio di 7 anni e poi si è impiccato. Un sacco di gente sta dicendo la sua: chi accusa il wrestling e chi difende il wrestling.
Noi abbiamo già parlato abbastanza, ma non possiamo esimerci dal postare questo commento che ci è arrivato qualche giorno fa. Fotografa l'episodio (e il momento) in modo praticamente perfetto.
di Luca Boo2
Liberate il Wrestling, Uccidiamo il Wrestling
Secondo me, come spesso avviene, si monta una crociata su questa cosa mescolando tutto senza minimamente pensare che i problemi sono due, separati e distinti.
1) un uomo di 40 anni ha ucciso moglie e figlio e si è impiccato. Punto. Trovo assolutamente incidentale il fatto che si chiamasse Chris Benoit (nelle foto con la moglie) e di mestiere saltasse su e giù su di un ring con una tutina. Poteva chiamarsi Mario Rossi e fare l'impiegato di banca. Poteva chiamarsi Adalgisa Bianchi e fare la fruttivendola. Purtroppo i "delitti in famiglia" sono sempre stati numerosi ed i colpevoli non erano sempre lottatori palestrati con tutine vistose e nomi altisonanti. Già, ma la "Roid Rage" dove la mettiamo? Ok, e l'alcool dove lo mettiamo? Quello però è legale! E se vogliamo essere pignoli, una "causa esterna" sarebbe una sorta di attenuante per la perdita di controllo. Se invece Pino Esposito mi scarica addosso lucidamente un caricatore per una precedenza ad un incrocio non data, lo fa nel pieno possesso delle sue pur scarse facoltà mentali.
2) gli incontri di pugilato sono truccati da quando si facevano in piazza... e va bene. Le corse dei cavalli sono vendute da prima di Gesù... e va bene. Le partite di calcio (almeno fino all'anno scorso, ora è tutto ONESTO e PULITO! ...no?) sono "biscottate" da quando si giocava con la palla di pietra dei Flintstones... e va bene. Perchè allora prendersela con il Wrestling, dove si segue una "storyline"? (bel nome di m***a traducibile in "ehi, fessi, voi credete che ci si sta mazzolando come fabbri ubriachi, in realtà è tutta scena!") Semplice: il papà e la mamma del ceto medio-basso (e di basso q.i.) piazzano il loro caro Carletto davanti alla TV per non averlo tra i piedi, e gli mostrano uno show dove la gente si piglia a capocciate e non si fa male, si sfascia le sedie sulla schiena e ci ride sopra, dove si fanno saltare per aria le limo ed è tutta scena, e (ciò che è più grave) si divinizza il tutto.
Sappiamo benissimo che la TV fa tutto in nome dell'audience, con la Canalis per papà, Bova per la mamma e John Cena per Carletto, sempre tentando di pararsi il deretano con pecette legali, ma patetiche trovate come il "don't try this at home" mi sanno di ca**ate come "il fumo nuoce alla salute" sui pacchetti: non conosco uno e dico uno che abbia smesso di fumare per questo.
Maximum Respect, per stavolta, al solo Daniel Benoit. Lui sì che non aveva alcuna colpa.
UPDATE! Ore 9:30: segnaliamo il post di Comesefossesport da titolo: "Chris Benoit, meglio rabbia chimica che stupidità"
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