Sport e Motori
Ronaldo, attaccante amato per anni dai tifosi dell'Inter, è passato al Milan. Un passaggio ai rossoneri che è stato visto come un tradimento da molti interisti. Blogosfere Sport e Motori ha avuto il piacere di parlarne con Maurizio Ganz "El segna semper lù", che fece benissimo con le maglie di Inter e Milan.
L'attaccante, nato a Tolmezzo (Udine) il 13 ottobre 1968, ha vestito le maglie di Monza, Parma, Brescia, Atalanta, Inter, Milan, Venezia, Fiorentina, Ancona, Modena, Lugano e attualmente Pro Vercelli in Serie C2 (77 gol in A e 72 in B).
Nel 98/99 ha vinto lo scudetto con il Milan allenato da Alberto Zaccheroni. A 39 anni ha ancora una grande voglia di calcio. La stessa voglia che vediamo negli occhi di gente come Paolo Maldini ('68) e Gianluca Pagliuca ('66).
"Io, Vieri e Ronaldo siamo considerati dei traditori – ci ha spiegato Maurizio Ganz telefonicamente – Ma se non esistono più le bandiere la colpa non è dei giocatori, ma delle società".
Cosa intendi? Spiegaci meglio...
"Ronaldo al Milan è solo un trasferimento come molti altri. Questo è più eclatante di altri solo perché si parla del Fenomeno, di una dei più grandi giocatori del mondo. La vita professionale dei calciatori ormai è questa. Ci siamo dovuti adattare ai cambiamenti del mondo del calcio. Dicono sempre che i giocatori non hanno più cuore, che non ci sono più le bandiere, ma la verità è che le società non permettono più a nessun calciatore di essere una bandiera".
Tu hai fatto come Ronaldo. Dopo avere vestito la maglia interista sei passato al Milan...
"A dicembre del 1997 lascia l'Inter per il Milan. Ho fatto bene in nerazzurro, ma il fatto di essere finito al Milan non mi è stato perdonato. Ricordo l'ultima volta che sono stato a San Siro contro l'Inter giocavo nell'Ancona, era il 2003. Appena entrai in campo venne giù la Curva. Fischi e insulti tutti per me".
Non deve essere stato bello...
"Posso dire una cosa: preferisco i fischi all'indifferenza. Io, Ronaldo e Vieri siamo considerati dei traditori dai tifosi dell'Inter, ma se non avessimo fatto bene in nerazzurro nessuno ci avrebbe mai detto nulla. Se fossimo finiti in una altra squadra nessuno avrebbe detto nulla. Gli interisti adesso devono pensare a quello che Ronaldo ha fatto per loro in passato. Adesso è un'altra storia, un'altra vita. Lui ha voluto rimettersi in gioco ed ha accettato questa sfida. Merita un plauso. Sono convinto che il Milan ha fatto la scelta giusta".
Adesso giochi nella Pro Vercelli. Come va il campionato?
"Siamo terzi classifica a quattro punti dalla Nuorese prima in classifica. Il nostro obiettivo è salire in C1 e siamo decisi a volerlo centrare. Forse ultimamente siamo un po' appannati, ma vogliamo riprenderci. Domenica c'è il derby con la Valenzana, arriva al momento giusto. Ho voglia di gol. Come va? Dopo la stagione a Lugano avevo voglia di calcio importante e questo è un campionato di qualità. Ho segnato 6 gol in 14 partite e non voglio fermarmi".
Una ultima curiosità: ma a Milano quando incontri dei tifosi nerazzurri cosa accade?
"Mi salutano con simpatia. Questo vuol dire che in fondo sono rimasto nel loro cuore. Però allo stadio vado a vedere il Milan. I tifosi rossoneri mi dimostrano sempre grande affetto - chiude - Sento che i colori rossoneri sono la mia casa". Chissà se Ronaldo prova già la stessa cosa...
(Il sito ufficiale di Maurizio Ganz è: www.maurizioganz.com)
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alle 15:11
rossonero
Grande Ganz! Mi ricordo il gol che hai segnato contro la Sampdoria che ci ha fatto vincere lo scudo! Sei un mito!