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Mens Sana, gli Invincibili vivono a Siena

Venerdì 19 Gennaio 2007, 17:15 in Basket di

canestrobasket.jpgUn tempo c'erano il Milan di Arrigo Sacchi, i Chicago Bulls di Michael Jordan, ma adesso i veri Invincibili sono a Siena. Altro che Galacticos del Real Madrid, gli imbattibili sono l'Under 18 della Mens Sana, che non conosce sconfitta da 109 partite. E' dal 2003 che i ragazzini del club senese non vanno a casa con il muso e Blogosfere Sport e Motori ha pensato di guardare più da vicino questo "fenomeno" italiano parlando con Giulio Griccioli, coach delle formazioni Juniores Eccellenza e Cadetti Eccellenza, nonché responsabile tecnico di tutta la linea verde mensanina.

"Questo è un primato che va diviso tra molti giovani che sono passati di qui - spiega Griccioli - Siamo soddisfatti, ma per noi conta fare crescere i ragazzi. Nessuno deve sentirsi addosso la pressione di questo record".

menssanabasket.jpgGli Under 18 della Mens Sana possono essere considerati dei Galacticos...
"Siamo arrivati a 109 partite senza sconfitte. Bisogna dire grazie a tanti ragazzi che nel corso degli anni hanno ottenuto incredibili risultati. Si sono succeduti i nati del '86, '87, '88, '89 e '90 facendo sempre benissimo. Dobbiamo questi risultati ad un progetto importante, un investimento di risorse del club. Con una buona organizzazione abbiamo creato un progetto di formazione per i ragazzi vincente".

montepaschi.jpg Come riuscite a formare sempre dei gruppi così competitivi?
"La nostra attività di reclutamento interviene sul territorio nazionale solo dagli Under 16 in su. I più piccoli li reclutiamo solo nella nostra regione. Abbiamo un bacino non grande qui a Siena, ma l'attività è di alto livello per valori sportivi e tecnici".

pallabasket.jpg Come fate a non fare montare la testa ai ragazzi dopo 109 vittorie consecutive?
"Noi facciamo capire sempre a tutti che non ci deve essere nessuna pressione - dice Griccioli - nessuno deve sentirsi in competizione con i ragazzi che sono stati qui prima di lui. Insegniamo un'etica del lavoro e del sacrificio, non c'è spazio e tempo per potersi montare la testa. Alla base di tutto c'è sacrificio e umiltà".

Pare che voi diate grande importanza alle pagella scolastica...
"La pagella è molto importante. Nel corso della formazione di un giocatore intervengono i fattori più svariati. Per questo motivo l'idea nostra e dei genitori e che arrivati a 18 anni possano scegliere tra sport e università".

Chi è uscito fuori alla grande da queste squadre giovanili?
"Adesso in prima squadra tre ragazzi: Lechthaler dell'86 che ha iniziato la striscia vincente dei giovani, poi Datome e D'Ercole. Questi sono i tre di punta, poi bisogna considerare che tra Legadue, A e B d'eccellenza abbiamo 15/20 ragazzi usciti da questi gruppi".

Cosa serve per fare crescere bene (sportivamente parlando) i ragazzini?
"Prima di tutto servono ragazzi con talento tecnico o fisico che deve essere sviluppato. Bisogna sviluppare bene il lavoro di gruppo e quello individuale. Cerchiamo di farli crescere sotto l'aspetto tecnico, fisico, atletico e medico. E' importante fare emergere caratteristiche innate in ognuno di loro".

basketgenerica.jpg Come siete strutturati?
"C'è una organizzazione parallela alla prima squadra, dove ci sono dirigenti, preparatori, medici e fisioterapisti solo per i giovani. Dobbiamo abituarli alla routine del professionista. Insegnare come ci si comporta in campo, fuori, dopo un infortunio. Serve tutto per diventare dei giocatori".

Quale è il vostro segreto?
"Nessuno. Siena è una realtà particolare perché ha una radicata tradizione di basket. Abbiamo mantenuto un filo che ci lega alla città. Questo filo è proprio il basket. Il dg Minucci ha avuto una giusta intuizione puntando su un vivaio organizzato. Grazie allo sponsor Montepaschi abbiamo avuto i fondi per creare questa bella attività, che non si è mai arrestata anche negli anni '90 anche quando molti club abbandonavano l'istruzione giovanile. Forse il segreto è il fatto che rinnoviamo il progetto ogni anno con nuove idee. Come abbiamo fatto? Prima ci siamo strutturati all'interno, è stata creata una organizzazione di base, poi con il denaro dello sponsor è stato tutto più facile". Che dire, complimenti. Speriamo che molti prendano esempio da questa bella realtà.

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